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Afghanistan, storia di un’invasione

di Massimo Fini

Sarà pur lecito a un popolo esercitare il legittimo diritto di resistere a un'occupazione straniera, comunque motivata.

L'Afghanistan non ha mai aggredito nessuno.

Non c'era un solo afghano nei commando che abbatterono le Torri gemelle. Non un solo afghano è stato trovato nelle cellule, vere o presunte, di al Qaeda

Ogni volta che muore un soldato italiano in Afghanistan ci chiediamo “Che cosa ci stiamo a fare lì?”.

Ma c'è un'altra domanda da farsi: cosa abbiamo fatto in Afghanistan e all'Afghanistan?

Altro che peace keeping

Controcanto

di Claudio Moffa - Antonio D’Amore

Il giorno dopo quello della ribalta nazionale, è il giorno delle parole di Moffa. Il docente teramano,  che nel suo Master a Scienze Politiche, in una lezione aveva parlato di Olocausto e negazionismo e che, per questo, ieri è stato accusato di essere un negazionista, in un rincorrersi di prese di posizione arrivato fino al Ministro Gelmini, ha deciso di spiegare le sue ragioni. Cominciando col precisare di non essere un negazionista e di non aver affatto sostenuto tesi che negano l’Olocausto, ma di aver  riferito ai suoi studenti delle diverse posizioni della storiografia sul fenomeno della Shoà. Del resto, la sua ora e mezza di lezione è ascoltabile, in video, sul sito del professore: www.claudiomoffa.it

Allora, professor Moffa, mezza Italia sta parlando di questo nuovo scandalo negazionista eppure, a noi, ascoltando la registrazione della sua lezione, non è sembrato di ascoltare le frasi che Repubblica le addebita. Fughiamo ogni dubbio: lei nega che l'Olocausto sia avvenuto?

Terzigno: un esempio da seguire

Marco Cedolin

Terzigno è un comune di 16.000 abitanti, situato alle pendici del Vesuvio. Un comune che da alcune settimane sta facendo i conti con la militarizzazione costante del proprio territorio, messa in atto da centinaia di agenti in tenuta anti sommossa. Quasi ogni notte i cittadini, trattati come facinorosi e delinquenti, vengono a contatto con le forze dell'ordine, nel tentativo d'impedire l'ingresso dei camion carichi di spazzatura maleodorante, ricevendo in cambio una "congrua" razione di manganellate.

I cittadini di Terzigno hanno ormai preso l'abitudine di scendere in strada, preferendo dedicarsi all'impegno civile anzichè restare in panciolle davanti alla TV, perchè vogliono opporsi con tutte le proprie forze all'apertura di una seconda discarica all'interno del territorio in cui vivono che è parte integrante del Parco Nazionale del Vesuvio.

C’è un’ombra nella vita di Nostradamus, un sospetto pesante come un macigno

di Francesco Lamendola

C’è un’ombra nella vita del medico, astrologo ed esoterista Michele de Notre-Dame, meglio noto come Nostradamus (1503-1566), l’autore del celeberrimo volume «Centurie et prophéties», del 1555, sul quale tuttora si affaticano e, talvolta, si accapigliano studiosi di ogni scuola e di ogni tendenza, ora per esaltarlo come il massimo autore di profezie veridiche di ogni tempo, con la sola eccezione - forse - di San Malachia; ora per denigrarlo e qualificarlo come un impostore e un ciarlatano.

I suoi biografi, in genere, tendono a sorvolarle su di essa o, addirittura, a passarla sotto silenzio, specialmente - come è ovvio - quelli della parte a lui favorevole; di certo non vi sono elementi sicuri, ma soltanto indizi e sospetti, che hanno portato già alcuni suoi contemporanei ad avanzare un dubbio oltremodo inquietante, pur senza riuscire ad incrinare la fama di cui egli godette in vita né, per vero dire, a scalfirla neppure adesso, a distanza di oltre quattro secoli e mezzo.

Del piacere, dell’impegno, della (tossico)dipendenza, della Madonna

‎”Il piacere è una condizione dell’impegno, e viceversa. Perché c’è del piacere nell’essere impegnati, mentre l’impegno dà la possibilità di continuare a provare piacere. (…) Il piacere non è elitario e non ha nulla a che vedere con gli eccessi, ma piuttosto ha a che fare con la misura, con quel buon senso che si dovrebbe applicare in tutti i momenti della nostra vita.” Da “Le conseguenze del piacere”, Slow Food

E invece la struttura del potere economica che fa? Diseduca a impegno e piacere, e costringe a meccanicità e dis-piacere. Dà il CIUCCIO, surrogato del piacere/amore, a una massa di adulti infantilizzati dal consumo rapido, junk, vuoto, parassitato da tanto spam. L’osservazione vale sia per il junk food anemico, sia per i farmaci chimici raffinati e taroccati, pallide fotocopie ma brevettate dei principi attivi presenti in natura, ai surrogati dell’amore ovunque – lo svilimento di sesso e amore nel mercato pornografico, il mercanteggiamento usuraio e surrogato dello stesso ormai diffuso nella società intera, basti aprire un programma di posta qualsiasi per imbattersi in pubblicità fotografiche di tizi e tizie pronti al consumo facile conseguente a incontri rapidi sul net.

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IN UN MONDO IN CUI L'1% DELLA POPOLAZIONE POSSIEDE IL 40% DELLA RICCHEZZA PLANETARIA, IN UN MONDO IN CUI 34.000 BAMBINI MUOIONO OGNI GIORNO PER POVERTA' E MALATTIE CHE SI POSSONO PREVENIRE, E DOVE IL 50% DELLA POPOLAZIONE MONDIALI VIVE CON MENO DI 2 DOLLARI AL GIORNO, UNA COSA E' CHIARA C'E' QUALCOSA DI PROFONDAMENTE SBAGLIATO. E CONSAPEVOLI O NO IL SANGUE CHE DA VITA A TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI E QUINDI ALLA NOSTRA STESSA SOCIETA' E' IL DENARO!

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