Lettera aperta a Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, e all'avvocato Repici
Note a margine della manifestazione di Viterbo in memoria di Attilio Manca.
Ieri sono stato alla manifestazione in memoria di Attilio Manca. Purtroppo sono andato via prima e non ho potuto assistere fino alla fine, ma alcune considerazioni sono d'obbligo.
Cari Salvatore, Sonia, avvocato Repici, purtroppo state sbagliando clamorosamente il bersaglio.
Intanto erano sbagliate le premesse. Attilio Manca non è morto per mano della mafia. E la responsabilità non è del procuratore che segue il caso.
Voi che vivete in territori di mafia sapete bene come agisce questa organizzazione. Per entrare in un appartamento come quello in cui viveva Manca e fare un lavoro così perfetto ci vogliono i servizi segreti.
Ma anche ammesso e non concesso che sia stata la mafia, per un omicidio occorre un movente, e in particolare, per gli omicidi di mafia, occorre che la persona sia davvero scomoda, e che abbia preso decisioni molto forti contro la mafia. Ora, dato che sembra che Manca sia stato addirittura il medico che ha curato Provenzano in Francia, non si vede per quale motivo sarebbe stato ucciso proprio dalla mafia.
Caso Bertolaso
Chi vuole può tranquillamente mettersi a discutere su “Bertolaso vittima” o “Bertolaso figlio di mignotta”.
Può discutere se Francesca fosse una vera massaggiatrice, oppure una prostituta d'alto bordo. Può discutere se la "festa per Bertolaso” fosse un’orgia di sesso droga e rock-and-roll, oppure un semplice picnic di campagna. Può discutere se il bubbone sia scoppiato casualmente, oppure se sia stato voluto politicamente.
Forza, fatevi avanti, ce n'è per tutti.
Finché discute di tutte queste cose, infatti, il cittadino non può fare del male a nessuno, poiché non è quello il vero problema, come al solito.
Il vero problema è che ci si scandalizzi quando si viene a sapere degli appalti controllati, quando tutti sappiamo benissimo che questo accade sempre, comunque, ogni santo giorno che il Signore manda in terra.
PER I MEDIA OCCIDENTALI LA PROPAGANDA HA LA PRECEDENZA SUI FATTI
DI PETER FRANSSENinfochina.be/fr
La scorsa settimana, i media cinesi pubblicavano la storia di un padre che, a Beijing, incatenava il figlio di due anni a un albero prima di andare al lavoro. I media occidentali si buttati sull’affaire e ne hanno fatto uno strumento di propaganda contro la Cina. Alla CNN hanno dato di matto.
La storia comincia mercoledì 3 febbraio alle 8:59, l'ora in cui due giornalisti, Zhao Yanrong e Xu Fan, pubblicano sul sito del China Daily un articolo su un bambino legato con una catena a Beijing. Il China Daily è il primo giornale anglofono della Cina e ogni giorno conta tre milioni di lettori nella Repubblica Popolare e all'estero. Ecco il titolo dell'articolo cinese: “Un padre incatena il figlioletto di due anni dopo aver perso la figlia”.
Perchè gli oscar sono una truffa
di John Pilger
Perché ci sono in giro così tanti brutti film? Le nomination agli Oscar di quest’anno sono una parata di propaganda, stereotipi e disonestà spudorata. Il tema dominante è vecchio quanto Hollywood: il diritto divino dell’America di invadere altre società, rubare la loro storia e monopolizzare la nostra memoria. Quand’è che registi e sceneggiatori inizieranno a comportarsi come artisti e non come magnaccia di una visione del mondo consacrata al controllo e alla distruzione?
Sono cresciuto nel mito cinematografico del Selvaggio West, che era tutto sommato innocuo, a meno di non essere un nativo americano. La formula non è cambiata. Distorsioni autocompiacenti ci presentano la nobiltà dell’aggressore colonialista americano come copertura per tutti i massacri, dalle Filippine all’Iraq. Divenni pienamente consapevole del potere di questa truffa soltanto quando venni mandato in Vietnam come reporter di guerra. I vietnamiti erano le “scimmie” e gli “indiani” il cui massacro su scala industriale era stato preannunciato nei film di John Wayne e poi inviato a Hollywood per essere infiocchettato e riabilitato.
Prima della manifestazione dell’universo non vi era che l’Essere-Coscienza-Beatitudine
di Francesco Lamendola
Qual è la relazione fra noi, creature finite, e l’Essere infinito, assolto, eterno, da cui tutto promana e tutto è destinato a fare ritorno?
Non è questione che possa decidersi solo sulla base del Logos razionale, le cui caratteristiche precipue sono quelle della strumentalità e del calcolo, vale a dire l’attitudine a porsi in un rapporto egoico, avido, possessivo e manipolatorio nei confronti del reale.
Le filosofie dell’Oriente, e specialmente quelle dell’India, sanno, da sempre, che il solo Logos razionale è del tutto inadeguato a sondare tali abissali profondità: perché non sono soltanto profondità speculative, vale a dire gnoseologiche (concernenti la conoscenza), ma altresì ontologiche (concernenti l’Essere in quanto tale). E che cosa è mai il nostro pensiero: limitato, imperfetto, presuntuoso e arrogante, a confronto delle inconcepibili profondità dell’Essere, rispetto alle quali esso è meno di niente?
Accanto al pensiero strumentale e calcolante, è necessario attivare un pensiero contemplativo, spassionato, accogliente ed equanime; ed accanto e oltre tale forma superiore di pensiero, è necessario affidarsi ad una facoltà diversa, ma niente affatto inferiore, cioè all’intuizione profonda, essenziale, luminosa e beatifica, senza la quale le porte della visione dell’Essere non si socchiudono nemmeno, ma noi siamo costretti a rimanere fuori, almanaccando vanamente su ciò che si trova oltre.
La maggior parte dei filosofi occidentali si sono sempre rifiutati di intraprendere una tale strada, se pure si sono posti il problema in questi termini; per essi, tutto ciò che sta al di fuori del Logos razionale è indegno di fiducia quale strumento di conoscenza, perché si tratta - secondo loro - di cose che stanno al di sotto della ragione. E lo scientismo oggi dominante li ha ancor più rafforzati nel loro ottuso pregiudizio razionalista.
Autismo, un caso di danno da vaccino riconosciuto
Ho scritto diversi articoli sulle vaccinazioni e sui danni che esse procurano, includendo la sintomatologia tipica dell'avvelenamento da mercurio e altri metalli pesanti che la psichiatria ha etichettato come Autismo.
Quello dell'Autismo è un argomento controverso, in quanto c'è chi sostiene che si tratta appunto di una patologia prodotta dalle vaccinazioni e altri che sostengono che sia genetica. Questa ultima tesi è sostenuta soprattutto da associazioni che guarda caso sono supportate da case farmaceutiche, che hanno tutto l'interesse a considerare l'Autismo una sindrome da curare con farmaci e psicofarmaci.
I moderati sostengono che l'Autismo può essere di entrambi i tipi, sia genetico che il risultato della pratica vaccinale.
La cultura dominante in questa società rende di solito difficile ottenere un riconoscimento di danni a causa della pratica vaccinale.
Ci sono quattro principali ragioni per cui sussiste tale difficoltà:
E' credenza comune che le vaccinazioni siano necessarie e benefiche.
Euro-lacci e moneta sovrana
di incontro pubblico
Fonte: Associazione Triskelion
EURO-LACCI E MONETA SOVRANA. Convegno a Perugia dell’Associazione Triskelion
Perugia, venerdì 12 febbraio, ore 17.30, Sala della partecipazione, Piazza Italia
Negli ultimi tempi continuano ad affiorare, grazie soprattutto all’ausilio delle nuove tecnologie, quelle notizie e quei temi solitamente oscurati, censurati o manipolati dai media convenzionali. Tra quelli piu’ accuratamente evitati dai soliti canali di informazione vi e’ senza dubbio il cosiddetto “signoraggio bancario”.
Per signoraggio bancario si intende una vera e propria forma di usura legalizzata praticata dalle banche il cui successo, finora, si e’ fondato di massima su tre fattori: la sua relativa semplicita’, la complicita’ delle classi politiche che la tollerano, l’ignoranza in cui sono tenute le popolazioni circa tutto questo. Persino su Wikipedia, il portale enciclopedico della Rete, si fa’ pero’ menzione del termine ‘signoraggio’ e viene riportata le seguente approssimativa definizione: “Il signoraggio e’ l’insieme dei redditi derivante dall’emissione di moneta. Gli economisti intendono per signoraggio i redditi che una banca centrale ed uno stato ottengono grazie alla possibilita’ di creare base monetaria in condizione di monopolio.
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