Mangiare sano ora è un disturbo mentale

di Mike Adams, the Health Ranger, NaturalNews Editor
visto su http://www.nopsych.it/558-mangiare-sano-disturbo-mentale
L'industria psichiatrica, nel suo sforzo infinito di trasformare artificiosamente ogni attività umana in "disordini mentali", sta ora propagandando il disordine più ridicolo che abbia mai inventato: il Disturbo del Mangiare Sano.
Non è uno scherzo: se ti focalizzi sul mangiare cibi naturali sei "mentalmente malato" e probabilmente hai bisogno di qualche tipo di cura chimica che includa potenti farmaci psicotropi. Scrive il quotidiano The Guardian: «La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e continua affermando che questo "disordine" è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa "preoccupati riguardo il mangiare correttamente".
Ma non potevano chiamarlo semplicemente "disordine da preoccupazione sul mangiare sano", poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando. Per cui l'hanno traslato in Latino, così sembra intelligente (anche se non lo è). Ecco da dove proviene la maggior parte dei nomi delle malattie: i dottori descrivono i sintomi che vedono con un nome tipo osteoporosi (che significa "ossa con dei buchi").
Benvenuti nella Videoteca di Signoraggio Network
Questo spazio (in costruzione) si propone come punto di riferimento per i contenuti video inerenti i temi di Informazione Libera quali:
* Signoraggio Bancario e Sistema Monetario
* Nuovo Ordine Mondiale
* Messaggi Subliminali
* Società Segrete (massoneria, illuminati, gruppo bilderberg etc.)
* Simbologia associata alle società segrete
* Scie Chimiche
* Medicina Alternativa
* Gestione del Potere
* Possibili soluzioni ai temi di cui sopra
* Democrazia Diretta
Come utilizzare la Videoteca di Signoraggio Network
Selezionate una delle WebTV di cui sopra e mettetevi comodi...
Ma quanta ipocrisia quando gli occidentali parlano della pena di morte nel mondo
di Francesco Lamendola
Da un punto di vista puramente quantitativo, non si può certo dire che la pena di morte sia uno dei problemi più urgenti che affliggono l’umanità alla svolta del terzo millennio.
Le statistiche, nella loro nuda crudeltà, ci informano che un bambino, da qualche parte nel Sud della Terra, muore di fame ogni cinque secondi: chi ne ha voglia, può fare velocemente il calcolo di quanti ne muoiano in un’ora, in un giorno, in un mese o in un anno.
Il numero delle condanne a morte comminate nel 2006, secondo la Fondazione Dui Hua (con sede negli Stati Uniti d’America), sarebbe stato fra 7.500 e 8.000, in base a ben 68 reati che includono l’evasione fiscale, l’appropriazione indebita, il traffico di droga e la corruzione. Di queste, la parte del leone (93% del totale) la fanno i soliti cinque: Cina, Iran, Arabia Saudita, Pakistan e Stati Uniti; percentualmente, il tristo primato spetta all’Iran, con una esecuzione ogni 200.000 abitanti.
Ora, non c’è chi non veda come si tratti di cifre estremamente modeste, se confrontate a quelle della morte dovuta alla malnutrizione, alla sete, alle malattie infettive: lo scandalo della pena di morte, dunque, non sta nei numeri; questo bisogna dirlo con franchezza. Lo scandalo sta nel fatto in se stesso; nel terribile esempio che danno le massime istituzioni cui fanno riferimento gli individui nella loro vita sociale: il codice e il tribunale. Grazie alla pena di morte, lo Stato si fa assassino e la giustizia si presta a tale assassinio legalizzato.
Nikola Tesla
di Luciano Gianazza
Quando leggo riguardo a esseri di alta levatura, di grande intelligenza, dignità ed etica, quasi sempre vengo a conoscenza dell'ostracismo, isolamento, tentativi di denigrazione e di ogni sorta di ingiustizia che sono stati costretti a subire.
A quel punto mi sento afflitto, mi dispiace davvero tanto venire a sapere di come sono stati trattati dalla comunità di cui facevano parte, soprattutto da coloro appartenenti a quelle classi che sono in grado di determinare cambiamenti nella società, persone dal potere politico ed economico.
Per fortuna uscire dalla tristezza non è difficile: mi basta ripensare a quanto sono stati e sono tuttora grandi, e concentrare l'attenzione su quanto sono stati capaci di fare mi dimostra che l'uomo ha caratteristiche divine nonostante spesso lo vediamo contraddittoriamente dedito a perpetrare incredibili efferatezze contro i suoi simili e altri esseri viventi.
Sono persone che avrei voluto incontrare, sarei stato fiero di essere loro amico, e penso che lo sarebbero tutte le persone consapevoli della natura divina dell'uomo e che gioiscono quando vedono manifestarsi le qualità e le caratteristiche divine dell'uomo in quanto dio.
Torino, nasce l'inceneritore ma nessuno ci fa caso
Marco Cedolin
Qualche giorno fa a Grugliasco, alle porte di Torino, le autorità, contornate da un nutrito codazzo di giornalisti, hanno presenziato all’inaugurazione del cantiere per la costruzione del nuovo forno inceneritore del Gerbido, prima di recarsi tutti quanti al rinfresco, dove fra un pasticcino e un sorso di spumante si sarebbe potuto dare libero sfogo al compiacimento derivante dal “regalo” fatto alla città da parte della classe politica che l’amministra.
Ad assistere al penoso teatrino, oltre ai disinformatori di professione, solamente un centinaio di contestatori delusi, più che arrabbiati, il che in una città che con l’hinterland supera il milione di abitanti significa l’assoluta mancanza di qualsivoglia reazione da parte della cittadinanza.
In parole povere i torinesi ed i cittadini di Grugliasco, Beinasco, Orbassano, Rivalta e Rivoli, hanno ritenuto giusto non interessarsi del nuovo megainceneritore. L’inceneritore del Gerbido in compenso ha già iniziato ad interessarsi di loro, partendo dai portafogli, salassati per alcune centinaia di milioni di euro (cifra che continua ad aumentare progressivamente) necessarie per la costruzione, per arrivare alla loro salute che l’impianto metterà a repentaglio anche qualora continuino a restare voltati dall’altra parte...
GLI ANGELI FERITI DEI PARADISI TURISTICI
Di Antonella Randazzo
Negli ultimi anni, con l'abbassarsi delle tariffe aeree e la nascita di Resort e villaggi turistici nelle più belle località del Terzo Mondo, è stata creata una situazione paradossale quanto inquietante. Attraverso il turismo di massa, le persone già svantaggiate e depauperate da secoli di colonialismo, vengono ulteriormente danneggiate, e in molti casi ridotte a schiavi o a merce.
Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2010 saranno un miliardo le persone che faranno viaggi turistici all'estero. Dunque il turismo è un mercato in crescita. E' emerso che i turisti appartengono a 20 Paesi, tutti nel Nord del mondo. Chi vive in un Paese povero non può viaggiare, se non clandestinamente, rischiando la vita.
E in quel caso non si tratta di turismo.
Gli abitanti dei paesi poveri non soltanto non fanno turismo, ma a causa del turismo sono costretti a subire regimi dittatoriali e miseria. Infatti, nei paesi del Terzo Mondo, la ricchezza portata dal turismo finisce quasi completamente nelle tasche degli imprenditori stranieri e dei dittatori dei regimi-fantoccio.
La quantità di europei che si recano nei cosiddetti paradisi turistici è in aumento. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di persone che ignorano completamente le condizioni politiche, sociali ed economiche dei paesi in cui vanno.
La minaccia iraniana, o la minaccia americana?
di Noam Chomsky
Obama sulle orme di Bush.
Ancora un articolo sulla crisi iraniana, dopo il punto di svolta rappresentato dall'approvazione delle sanzioni da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Oggi è la volta di Noam Chomsky.
Intanto, nelle ultime ore, dobbiamo segnalare due dichiarazioni piuttosto significative. La prima è del presidente russo Medvedev, che confermando che il voto al Palazzo di Vetro non è stato certo un episodio, si è accodato alla propaganda americana con la seguente affermazione: «L’Iran si sta avvicinando a possedere il potenziale, che di principio, potrebbe essere usato per creare armi nucleari». La seconda viene dall'ex premier della Malaysia, Mahatir Mohammad: «Il mondo è invitato a credere ancora una volta la bugia che l’esistenza di Israele è minacciata da un Iran armato di nucleare». Ed ancora: «la domanda ormai non è più se ci sarà o meno un attacco degli Usa all’Iran ma piuttosto quando e come ci sarà».
La minaccia iraniana, o la minaccia americana?
Altri articoli...
- Quando capiranno?
- Vajont, Haiti, Golfo del Messico: il problema è sempre lo stesso.
- L'INPS RICONVERTITO AD ENTE ASSISTENZIALE PER LE IMPRESE
- Golfo del Messico: strani intrallazzi del Vaticano, BP e Goldman Sachs
- Alla fine del video mi tolgo l'asciugamano...
- Israele negli ultimi 5 anni: le sue azioni e il diritto internazionale
- Quando i “complottisti” non esistevano ancora
- ENERGIA GRATIS PER TUTTI GLI ESSERI UMANI
- Proibizionismo e Lobby del Farmaco ..Nazi/Fascismo allo stato puro.
- Benvenuti nel Mar Morto
Pagina 6 di 138
Notizie recenti
- Bill Gates.. da piccolo delinquente a Grande Criminale.
- Il fine ultimo della vita umana è arrivare a comprendere l’unicità di tutte le esistenze
- NO a mais Ogm
- ... e le Stelle stanno a guardare.
- Gli Stati Uniti e la Colombia pianificano un attacco contro il Venezuela
- Wikileaks cancella le omissioni
- L'amico del giaguaro (Umberto Veronesi)
- Wikileaks mette a nudo la guerra in Afghanistan
- IN CHE MODO LA REALTÀ DEI FATTI RINFORZA LE NOSTRE CONVINZIONI...ERRATE







