Grazie Daniele per la segnalazione.
Camminiamo tra la folla: volti grigi, sguardi vacui, frantumi di frasi. Qualcosa non quadra: è come se l'umanità fosse ridotta ad uno stato larvale. Le persone si aggirano nelle strade con l'orecchio teso ad ascoltare una voce che ronza nel cellulare.
Occhiute videocamere ci spiano ad ogni cantone. Nessuno sembra accorgersi di questa strana atmosfera in cui siamo immersi: è qualcosa di indefinibile, ma di sgradevole, come se la Terra fosse un pianeta defunto e desolato in cui aleggiano fantasmi di pensieri e di emozioni, appartenuti a gente ormai scomparsa.
Vorremmo fuggire, ma sembra che la moltitudine sia un'onda immensa che avanza incombente. Vorremmo fuggire, ma ci prende un senso di disorientato smarrimento, mentre il brulichio di visi slavati, di suoni innaturali, di odori acri diventa sempre più frenetico.
Si prova quella nausea che il protagonista del romanzo di Jean Paul Sartre avverte al cospetto di oggetti o di elementi naturali; ma noi la percepiamo di fronte all'umanità disumana che si aggira senza meta in una squallida necropoli.
1) Tenere conto che bisogna discutere i contenuti nel rispetto di tutte le idee, evitare dunque commenti provocatori, polemici, offensivi o maleducati.
2) Evitare commenti "ad personam". In questa categoria rientrano i commenti che implichino un giudizio personale sull'interlocutore. Un valido criterio è quello di evitare di scrivere tutto quello che può suscitare risentimento o altri stati d’animo non positivi. Nel dubbio astenersi.
3) Si prega di rimanere pertinenti al tema dell’articolo proposto. In alcuni casi si può accettare una divagazione, purché si rispetti il senso generale della discussione in corso, e ci sia un qualche legame con l’argomento principale.
4) Evitare di soffermarsi o insistere su particolari irrisori dell’argomento proposto, per evitare che si vada su binari sterili o distruttivi, o che si trascurino gli aspetti più importanti. Chiedersi: "Quello che ho scritto può interessare agli altri?", "E' utile e costruttivo?"
5) Si prega di non portare avanti "guerre di opinione", come se si volesse a tutti i costi “avere ragione”. Qui ognuno si forma liberamente la propria idea, non c’è alcun bisogno di combattere battaglie per convincere gli altri.
6) Evitare di inviare post eccessivamente vaghi e imprecisi. Se si sta sostenendo qualcosa di diverso rispetto all'articolo in questione, occorre corredarlo con prove concrete e con citazioni di fonti chiare e precise.
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