logo
 36 visitatori online
                         NOI SIAMO FAVOREVOLI AL REDDITO MINIMO GARANTITO PER TUTTI
shopping_3728x90

ATTENZIONE

Leggere prima di postare commenti. Questo comunicato è rivolto a tutti i lettori del sito. Leggi tutto...

L’incredibile potere di un fantasma.

Gli anni della speranza – quelli per i quali diede la vita la moglie di Antonio e così tanti altri che avevano visto il miraggio di uno Stato capace di tutelare i propri cittadini, dove il sogno di salire quel gradino in più sia nel benessere che nel civismo sembrava sul punto di avverarsi – erano finiti. Il piano di distruzione del Tridente era già avviato in piena forza, infermabile in realtà, ma alle elites non bastava. Il timore che un imprevisto sconvolgimento interrompesse proprio negli ultimi 20 anni la loro
cavalcata vincente – ed esso poteva prendere la forma anche solo di un coraggioso intellettuale che avesse capito cosa stava accadendo e che fosse riuscito a renderlo noto ai lavoratori di allora, ben altra razza – li spinse a escogitare una tutela in più, qualcosa che proprio sterilizzasse alla radice ogni microscopica possibilità di reazione. E s’inventarono un fantasma.


Il passaggio dagli anni ’70 agli anni ’80 è senza dubbio uno spartiacque della Storia, come lo fu ad esempio la sconfitta di Napoleone, o la scoperta della dinamite, uno di quei passaggi che semplicemente ci dice che nulla sarà mai più come prima. Il mondo intero cambiò, e la nuova era rampante dello sfruttamento high tech s’impadronì del Pianeta. L’industria metalmeccanica e manifatturiera che da quasi due secoli guidava la ricchezza delle nazioni veniva sospinta ai margini dall’esplosione di un’altra
micidiale macchina per far denaro: il settore dei servizi e delle speculazioni finanziarie, cioè Wall Street e la City di Londra, le Borse e le assicurazioni, le previdenze private, le banche d’investimento e gli Hedge Funds, che pensionavano il grande cuore dell’acciaio americano, il motore  industriale tedesco e ovviamente la strepitosa intraprendenza delle piccole medie aziende in Italia. Ciò che un trader degli anni ’80 poteva guadagnare con una scommessa finanziaria di pochi mesi, era la somma dei profitti di un’azienda come la Fiat in cinque anni, e di più. E all’opposto, ciò che poteva bruciare se la scommessa falliva, era in grado di minacciare le economie di tutto il mondo. Si comprenda bene: non accadde ovviamente che si smise di produrre auto, scarpe, ponti, treni ecc., ma che si sottraesse da queste produzioni investimenti enormi, e che si ‘delocalizzasse’ le produzioni in Cina, Corea o Messico ecc.

Gli investimenti sottratti e i risparmi della delocalizzazione fluivano verso la speculazione  finanziaria, e l’industria faceva due cose, tagliava posti di lavoro e correva a  scommettere i profitti sui mercati della speculazione invece che reinvestirli in modernizzazione e produttività. La triste storia di gran parte dei licenziamenti degli ultimi 20 anni. Anche perché, in un meccanismo diabolico, le bolle speculative
dettavano alle grandi aziende quotate in Borsa la seguente legge: se licenziate, le vostre quotazioni saliranno, e voi managers intascherete dei bonus di fine anno favolosi. A fine anno però, migliaia di famiglie festeggiavano Natali assai grami. Questo escamotage si chiama in termini finanziari lo “slimming down”, il dimagrimento delle aziende… e l’ingrasso dei managers, altro capo d’imputazione per una futura Norimberga.
Ma ciò non accadeva per caso. Era sempre parte del piano di distruzione dei cittadini di cui si è trattato fin qui. I volti di questo attacco frontale all’economia dei beni concreti erano, come ho detto, quelli di Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Francois Mitterrand e Helmut Kohl, dal 1979 al 1982 divenuti protagonisti politici. Posso dirvi in pochissime parole ciò che ho testimoniato di persona sia nel nord dell’Inghilterra che nella cosiddetta Rust Belt americana (la cinture della ruggine, proprio per via delle immense distese di impianti industriali abbandonati, nda). Intere comunità afflitte da una rovina senza precedenti, ho visto cittadine abbandonate con il compensato che chiudeva gli usci della abitazioni e dei negozi, dove cresceva l’erbaccia in mezzo alle strade che una volta erano state ricche di vita, i sindacati allo sbando, addirittura la nascita negli USA dell’organizzazione The Living Wage che reclama lo stipendio di
sopravvivenza nel Paese più ricco del mondo, che infatti oggi conta oltre 40 milioni di esseri umani che possono mangiare una sola volta al giorno (sic). La povertà in termini reali doveva crescere, questo era il progetto, l’ho spiegato in precedenza, e i dati sull’Italia che snocciolerò fra poco vi lasceranno scioccati.

E allora rieccoci al punto: c’era sempre il pericolo di un’improvvisa ribellione che costringesse i governi a intervenire. Potevano farlo, certo, perché come ho già detto nei dettagli, ogni governo a moneta sovrana può creare la piena occupazione spendendo a deficit senza problemi, e salvare così generazioni di esseri umani. Ma ciò avrebbe interrotto il Più Grande Crimine, avrebbe interrotto la sofferenza di uomini, donne e dei loro figli, cioè di questi “outsiders rompicoglioni”, e avrebbe soffocato la rapacità di un nugolo di uomini del Vero Potere. Essi si misero all’opera neutralizzando proprio il mezzo principe del riscatto degli Stati, che è appunto la spesa a deficit. Convinsero le classi dirigenti in politica, nelle università e nei media che il Debito pubblico è un fantasma terrorizzante, che è la personificazione del Male negli Stati. Sappiamo che ciò è falso in tutti i Paesi a moneta sovrana, anzi, sappiamo che il Debitopubblico è la ricchezza dei cittadini. Ma questo fantasma del Debito, creato a tavolino dagli uomini che vedremo, riuscì nell’incredibile impresa di congelare ogni capacità di reazione dei governi e di lasciare a sofferenze irraccontabili generazioni di persone, per decenni.
Le parole dell’economista americano L. Randall Wray, docente e Research Director del CFEPS alla University of Missouri Kansas City, sono perfette qui: “Se fosse stato compreso che il governo non ha limiti finanziari, allora poteva spendere come gli pareva acquisendo una fetta troppo grande delle risorse nazionali”. Il Vero Potere l’avrebbe mai permesso? No, perché, nelle parole Joseph Halevi, docente italiano di economia
all’università di Sydney, “Quello che è in gioco è la totale privatizzazione della finanza pubblica e dunque la distruzione degli Stati”. In altre parole: il piano era ed è di sottoporre gli Stati a regole di finanza assai più restrittive (es. i parametri di Maastricht) di quanto viene fatto per il settore privato, così da imporgli i tagli al settore pubblico e, come era ossessivamente voluto sia da Mitterrand che oggi dai burocrati dellaUE, le privatizzazioni.

Per apprezzare la perfidia dell’inganno inflittoci con il fantasma del Debito pubblico, i lettori ricordino l’incalcolabile quantità di volte in cui hanno udito le parole Debito e pubblico associate ad allarmanti proclami politici e bollettini finanziari sui Tg, nei giornali, o in conversazione. Era tutto un inganno mirato solo a impedire a qualche milione di persone di avere una vita piena e decorosa, per il profitto e il potere di pochi uomini.

Ma facciamo nomi e cognomi.

Naturalmente i teorici del neoliberismo, che già dalla fine degli anni ’60 bombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana spendono come i cittadini, cioè che s’indebitano come i cittadini, che è del tutto falsa come ho spiegato nei capitoli precedenti. Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato. Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell’autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip’s Curve era sbagliata. Spiego: essa è una teoria monetaria che sostiene che se la disoccupazione cala, aumenta anche l’inflazione, perché più persone ricevono uno stipendio, spendono di più e questo aumenta la quantità di denaro circolante. Se il denaro aumenta e non
aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato, allora si ha inflazione (il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti, nda). Questo può succedere, ma è dimostrato che non fa danni, poiché anche se i prezzi salgono un poco, il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati è assai superiore.

Friedman dichiarò invece che nella Phillip’s Curve il calo della disoccupazione non avrebbe solo portato a un aumento proporzionale dell’inflazione, ma avrebbe proprio scatenato una spirale d’inflazione esponenziale fuori controllo. Un disastro, terrificante, figlio del ‘terribile’ Debito pubblico anch’esso (perché appunto il calo disoccupazione o la piena occupazione si ottengono se lo Stato spende a deficit, nda).
Questo fantasma fittizio, poi ampiamente smentito, come si diceva fece presa nell’immaginario dell’ortodossia economica del mondo che conta, politici asserviti inclusi naturalmente. Insomma, il dogma divenne che abbassare la disoccupazione ci faceva male, quando nella realtà avrebbe fatto male solo alle elites rapaci del Vero Potere, e salvato invece milioni di cittadini degni.

In Europa chi più di tutti si adoperò per alimentare la corsa alla distruzione degli Stati, includendo ovviamente la trappola dell’Unione Europea ed Unione Monetaria, fu la Francia, e in Francia furono Francois Mitterrand e i suoi uomini, dal 1981. Cito quelli chiave: Jaques Delors, Jaques Attali, e Jean Claude Trichet… sì, proprio lui, guarda caso l’attuale governatore delle Banca Centrale Europea. Il presidente francese, nelle parole di Joseph Halevi , “… sosteneva che la gente si dovesse togliere di mezzo, che la piena occupazione avrebbe dato troppo potere al popolo, mentre la deflazione, la disoccupazione e i lavori precari gliel’avrebbero sottratto. Queste idee furono una costante in Francia, a partire da De Gaulle, poi Giscard D’Estaing e infine Mitterrand, che le volle espandere a tutta l’Europa. Questo è il reale significato della nascita dell’euro”. Ricordate il piano di Perroux? Come si vede, ogni tassello del progetto di distruzione del Tridente (Stati, leggi, e cittadini) è interconnesso. Alla fine, gli stessi uomini che pianificarono una parte del progetto – ad es. le strutture sovranazionali come la UE per evirare i parlamenti/Stati – sono coloro che poi soffiarono sul fantasma del Debito sempre per paralizzare i governi e per mantenere la disoccupazione alta e controllarci. In questo ruolo vanno citati soprattutto Attali e Delors. Ma un particolare interessante non si può omettere: il Vaticano, secondo le indiscrezioni ricevute a Bruxelles dal Prof. Parguez, collaborò a questo piano attraverso proprio Jaques Delors. L’interesse della Santa Sede era la soppressione delle idee socialiste veicolate dagli Stati di sinistra in tutta Europa. Di fatto essa sponsorizzò l’Unione europea con entusiasmo fin dall’inizio. E per chi obbietti che Mitterrand rappresentava il socialismo in Francia, è bene ricordare che quella formazione era quanto di più reazionario si possa immaginare, di
socialista non aveva nulla, e infatti nel passato del presidente francese il fascismo aveva avuto una forteparte.

Mitterrand esaurirà il suo mandato presidenziale nel 1995, quando per tutti noi europei sarà già troppo tardi: le fondamenta dell’Unione Europea con poteri sovranazionali, e della moneta unica, erano già state poste col trattato di Maastricht del 1993. Il piano era consolidato, e la nuova fase della spoliazione di Stati, leggi e cittadini con altre sofferenze per milioni di persone - dopo quella attuata dal lavoro dei Lippmann, Berneys, Schuman, Monnet, Perroux, Hayek, Powell, Huntington, Feulner, Brunner, Friedman, Thatcher, Reagan, Kohl, Mitterrand, Attali, Delors, Trichet e altri – ha inizio. Siamo dunque nel 1993, e le date qui assumono contorni veramente inquietanti.

 

Segue

Share Link: Share Link: Google Yahoo MyWeb Facebook Myspace Reddit Ask MSN Live OkNotizie Segnalo

Aggiungi commento

Ricorda che:
1) Tenere conto che bisogna discutere i contenuti nel rispetto di tutte le idee, evitare dunque commenti provocatori, polemici, offensivi o maleducati.
2) Evitare commenti "ad personam". In questa categoria rientrano i commenti che implichino un giudizio personale sull'interlocutore. Un valido criterio è quello di evitare di scrivere tutto quello che può suscitare risentimento o altri stati d’animo non positivi. Nel dubbio astenersi.
3) Si prega di rimanere pertinenti al tema dell’articolo proposto. In alcuni casi si può accettare una divagazione, purché si rispetti il senso generale della discussione in corso, e ci sia un qualche legame con l’argomento principale.
4) Evitare di soffermarsi o insistere su particolari irrisori dell’argomento proposto, per evitare che si vada su binari sterili o distruttivi, o che si trascurino gli aspetti più importanti. Chiedersi: "Quello che ho scritto può interessare agli altri?", "E' utile e costruttivo?"
5) Si prega di non portare avanti "guerre di opinione", come se si volesse a tutti i costi “avere ragione”. Qui ognuno si forma liberamente la propria idea, non c’è alcun bisogno di combattere battaglie per convincere gli altri.
6) Evitare di inviare post eccessivamente vaghi e imprecisi. Se si sta sostenendo qualcosa di diverso rispetto all'articolo in questione, occorre corredarlo con prove concrete e con citazioni di fonti chiare e precise.
Leggi tutto: http://www.mentereale.com/articoli/comunicato-la-netiquette


Codice di sicurezza
Aggiorna

Weborama - 468x60 Image Banner
Alice 20 Mega, la più veloce. Contributo di attivazione di 154,80€ Gratis

findonfb

120x300
IN UN MONDO IN CUI L'1% DELLA POPOLAZIONE POSSIEDE IL 40% DELLA RICCHEZZA PLANETARIA, IN UN MONDO IN CUI 34.000 BAMBINI MUOIONO OGNI GIORNO PER POVERTA' E MALATTIE CHE SI POSSONO PREVENIRE, E DOVE IL 50% DELLA POPOLAZIONE MONDIALI VIVE CON MENO DI 2 DOLLARI AL GIORNO, UNA COSA E' CHIARA C'E' QUALCOSA DI PROFONDAMENTE SBAGLIATO. E CONSAPEVOLI O NO IL SANGUE CHE DA VITA A TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI E QUINDI ALLA NOSTRA STESSA SOCIETA' E' IL DENARO!
180x150 Instituzionale

Statistiche dal 12/2009

Utenti : 196
Contenuti : 1748
Link web : 13
Tot. visite contenuti : 1276368