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IL TOTEM SACRO

Di Antonella Randazzo
http://antonellarandazzo.blogspot.com
Questo articolo è tratto da una pubblicazione offerta previo abbonamento, è su “Mentereale” per gentile concessione da parte dell’editore e non può essere riprodotto senza autorizzazione dell’editore. Per informazioni leggi in fondo all’articolo.

Ormai sono continui e serrati i richiami mediatici a concetti come Spread, Rating, Declassamento, Btp, Bund, Debito pubblico, Credit Crunch, ecc. La maggior parte delle persone non conosce il significato esatto di questi termini ma, quando li sente strombazzare nei telegiornali (e non solo), viene assalita da una sorta di timore reverenziale, che nei secoli passati si poteva provare soltanto di fronte a qualcosa di sacralizzato. Gli stati emotivi vengono condizionati da parole di cui non si conosce il significato e dunque nemmeno la vera importanza che dovrebbero avere
nel contesto di “crisi”.

Nel nostro sistema sono diversi gli aspetti “sacralizzati”, verso cui si è indotti a provare timore reverenziale, proprio come se si trattasse di qualcosa di “intoccabile” o “sacro”. Un forte timore reverenziale produce una sottomissione simile a quella provata verso un “Totem sacro”, ovvero verso una religione, un dogma considerato sacro o una “forza” riconosciuta in qualcosa o in qualcuno, generata dalla superstizione o dalla paura. Moltissimi non conoscono i nomi dei banchieri che sostengono il vecchio sistema, tuttavia, provano un timore sacro di fronte a molte cose volute da queste persone. Ad esempio, l’euro, che è una moneta senza alcun referente all’interno della realtà europea. A poco a poco si sta comprendendo che non è la moneta degli europei, e che gli europei non ne traggono alcun vantaggio, al contrario, pagano per pezzi di carta senza alcun valore, accettando il potere iniquo di chi stampa le banconote. Chi ci guadagna? Banche dell’Unione o anche fuori dall’Unione. Ciò nonostante, l’euro è diventato una sorta di totem sacro, da proteggere e difendere persino a costo della miseria, dell’ansia e dell’insicurezza.

E’ proprio la forza della sacralizzazione del Totem a fare in modo che diversi “signori” che hanno commesso crimini orrendi contro l’umanità non finiscano in prigione. Personaggi infami come Sarkozy agiscono indisturbati in modo distruttivo, presentati nei luoghi istituzionali come autorevoli e degni della sacralizzazione del loro potere.
Un altro Totem è la stessa Unione Europea, nata come un semplice modo per ampliare gli scambi commerciali, e diventata una realtà “sacra” e inviolabile. Sono ancora tante le persone che non si accorgono che il sistema attuale si basa sul loro consenso, e questo consenso si erge proprio sul “sacro totem”, ovvero su quei fattori di base che vengono erroneamente visti come immodificabili o necessari.

Ma perchè le persone nutrono devozione per quelle caratteristiche del sistema che le schiavizzano?

Il motivo principale risiede in una tradizione di proiezione del potere, che fa sentire rassicurati, anche se ciò non può mai realizzare un sistema libero o democratico. Nonostante i tantissimi eventi che fanno capire come l’asservimento porti al baratro (“crisi”, paura, guerre, mafia, corruzione, ecc.), molte persone continuano a sacralizzare ciò che determina eventi nefasti per se stessi e per gli altri. Queste persone non sono più in grado di assumersi le oggettive responsabilità, e preferiscono continuare ad essere devote ad un sistema che si riconosce iniquo e corrotto. Spuntano sempre nuove parole e nuovi personaggi, a cui indirizzare nuovo timore reverenziale. Molti si lamentano, vorrebbero una realtà migliore, ma al contempo non si prendono la briga di capire quanto hanno contribuito a creare quello che considerano inaccettabile. Non è possibile non avere conseguenze quando in un paese ancora molti si sottomettono all’autorità di chi, come il potere Vaticano, trae vantaggi dalla guerra e dalle disuguaglianze economiche, o di chi, come il nostro sistema politico, vive nello sfarzo a danno di tutti. Sacralizzare chi realizza la schiavitù di molti equivale a diventare complici di chi crea il mondo in cui viviamo.

Persone come Benigni e Saviano lodano l’attuale presidente della Repubblica Napolitano, un personaggio che è completamente a servizio di chi saccheggia il nostro Paese e chiede “sacrifici” agli italiani per salvare le banche. C’è anche chi, come i presentatori dei programmi Rai, loda i “nostri soldati all’estero”, sacralizzando una “missione” in cui gli eserciti occidentali vessano, reprimono e uccidono persone inermi, soltanto per proteggere e rafforzare il potere del gruppo occidentale. “Totem sacri” sono diventati la Borsa, l’Unione Europea, La Bce, il Fondo Monetario internazionale, la Banca Mondiale, i governi corrotti, i diktat del gruppo di potere, le prediche del papa, ecc.

Totem da cui originano le più inaccettabili realtà, eppure sacralizzati nei mass media e da molte persone comuni, che non si rendono conto del pericolo di non mettere in discussione queste realtà. Il Totem sacralizzato diventa un mostro che vampirizza, togliendo denaro a tutti, per darlo alle banche private. Il vampiro vuole togliere tutto per far diventare la Bce sempre più potente. Spuntano capi di governo che vogliono imporre nuove tasse, tanto il loro potere è sacralizzato, e dunque nessuno lo mette in discussione. I diktat da sacralizzare, o i nuovi Totem sono il neoliberismo dello Stato occupato dalle banche, il “libero mercato”, che è libertà di oppressione e saccheggio dei grossi agglomerati economici, le imposizioni di Maastricht, divenute ormai dogmi della religione del crimine finanziario ed economico. I sacerdoti di questi sacri totem sono personaggi come Mario Draghi, Monti, e i vari capi di governo delle maggiori potenze occidentali.

Il salire e scendere della Borsa diventa un rito, un criterio su cui basare la propria esistenza emotiva: cosa succederà? Come si andrà avanti? Ci sarà il crollo? Domande possibili in seguito al riconoscimento dei sacri Totem occidentali.

Borse e banche sono diventate centri di una religiosità primitiva, che molto ha a che vedere con la superstizione, la paura dell’autorità, del cambiamento e del futuro. Nell’insensata devozione, pochi si chiedono il perché bisogna continuare ad accettare un sistema così nemico dei diritti umani.

La sacralizzazione dei Totem deriva, in ultima analisi dalla paura, che è la base sia della religione che della superstizione. Un altro elemento che favorisce l’esistenza dei Totem sacri è l’inconsapevolezza o l’ignoranza. Moltissime persone non sanno cosa sarebbe meglio scegliere per favorire una vera democrazia, molti credono alla propaganda, ad esempio, hanno creduto nella valenza positiva del concetto di “globalizzazione”, senza sapere cosa significava veramente, così come credono che sia giusto accettare un sistema che chiama le guerre “missioni di pace” e considera giusto far pagare moltissime tasse soltanto ai ceti popolari.

Sono ancora tanti a non vedere lo stretto intreccio tra economia, finanza e politica, e come la moneta sia utilizzata come strumento di asservimento politico. Alcuni credono che il “debito pubblico” sia qualcosa di reale, che ci è stato prestato, e non si chiedono come mai nessuna persona reale ha ricevuto nulla, anzi, deve soltanto pagare. Ma ci sono già i prodromi di un tempo in cui tutto sembra emergere, e anche i fatti più assurdi e criminali si mostrano a tutti, anche a chi cerca di mettere la testa sotto la sabbia per non vedere.

Un sistema che si basa sulla negazione dei diritti umani più elementari può essere sacralizzato per paura o per ignoranza, ma ciò non toglie che sia destinato a crollare, quando molti si accorgeranno che dalla schiavitù della paura si può uscire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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