Il Nuovo Ordine Mondiale e la seconda generazione della rete

di Santaruina
Quando nel “lontano” 2005 iniziai le mie prime ricerche sul cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” trovare materiale a riguardo non costituiva impresa semplice.
Il mondo della rete, seppur già allora in costante espansione, non era molto prodigo di informazioni per quanto riguardava articoli in italiano, e chi avesse voluto approfondire l'argomento avrebbe dovuto necessariamente rivolgersi a materiale in lingua inglese.
A distanza di “solo” 5 anni se si digita “Nuovo Ordine Mondiale” sul principale motore di ricerca della rete vengono segnalati circa 183.000 risultati.(1)
Questo aumento esponenziale del materiale a disposizione presenta, come si può immaginare, aspetti tanto positivi quanto negativi.
E' positivo il fatto che sempre più persone siano incuriosite e sentano il bisogno di informarsi sull'argomento, ed in fondo chi per primo ne iniziò a parlare ebbe come scopo proprio la diffusione di informazioni.
Dall'altra parte, un proliferare delle trattazioni di tale entità, in particolar modo riguardo un argomento tanto delicato e complesso, rende più difficoltoso il reperire e selezionare le informazioni valide, ed inevitabilmente diviene anche più facile imbattersi in materiale impreciso e non corredato da adeguate fonti.
Questo, a prescindere dal tema in questione, rappresenta anche uno dei maggiori limiti di quella che si potrebbe definire “seconda generazione dei blog di controinformazione della rete”.(2)
Essenzialmente, la principale differenza tra la “prima generazione” e la “seconda generazione” è la seguente: mentre i primi “ricercatori”(3) avevano una educazione prettamente “bibliografica”, ovvero erano abituati a compiere ricerche sui testi scritti con tutto quello che ciò comporta (verificare e riportare le fonti, incrociare le informazioni, mettere a confronto diverse versioni ove possibile), la seconda generazione ha concentrato le sue ricerche essenzialmente all'interno dello stesso mondo della rete.
Si è venuto così a creare una sorta di circolo vizioso, in cui a suffragio di determinate informazioni vengono citati dei siti che segnalano quali fonti altri siti che rimandano ad altri siti senza che si possa venire a capo della fonte originaria.
Una sorte di suffragio autoreferenziale, in altre parole, in cui può anche capitare che una informazione senza fondamento venga ripresa a catena da siti e blog che si citano a vicenda quali “fonti”.
In casi come questo, considerata l'enorme complessità del tema trattato, le false piste, le esagerazioni, converrebbe quindi un attento uso delle informazioni raccolte, ed una attenta analisi della provenienza delle stesse.
E, prima ancora, occorre ricordare come presupposto di ogni indagine sia una solida base di conoscenze acquisite nel tempo, conoscenze che dovranno spaziare dall'ambito storico a quello filosofico, da quello economico fino a quello simbolico, dal momento che per cogliere le innumerevoli sfaccettature delle tessere che compongono l'immenso mosaico di questo nuovo ordine bisogna analizzare l'insieme da diversi punti di vista.
L'informazione messa a disposizione nel mondo virtuale, per quanto preziosa ed essenziale, è invece caratterizzata dalla sintesi e dalla veloce fruibilità.
Questa sua peculiarità rappresenta nel contempo il suo pregio ed il suo maggior limite, rendendola utile ma assolutamente non-autosufficiente.
(1) interessante notare come in qualche modo Google premi anche la “anzianità” dei contributi: il primo risultato, nwo.it, rappresenta anche il primo sito in ordine di tempo dedicato all'argomento, anche se nel corso degli anni non ha aggiornato molto i propri contributi; al settimo posto viene segnalato il forum di Luogocomune dedicato al NWO e alle società segrete che contribuimmo a creare con gli amici del sito, mentre al terzo posto si trova l'ottimo NWO blog dell'amica _gaia, un'altra “utente anziana” di LC.
(2) il termine “controinformazione” non va preso troppo sul serio, perchè prendersi troppo sul serio in questo campo può avere gravi ripercussioni nell'ambito della vita sociale, quella vera.
(3) termine sul quale vale lo stesso discorso fatto a proposito di “controinformazione”.
http://santaruina.splinder.com/post/23405968/il-nuovo-ordine-mondiale-e-la-seconda-generazione-della-rete
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