Gli italiani osservano le leggi
Un lettore ci pone una domanda interessante: come mai gli italiani sempre pronti a trovare scappatoie alle prescrizioni legali riguardo alla legge "Vietato fumare" sono diventati improvvisamente osservanti?
Rispondiamo al lettore attraverso il sito per dare la possibilità a coloro che vorranno intervenire di lasciare qui il proprio commento
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Voi quattro gatti di Forces siete importantissimi per tutti quelli come me che trovano in Forces l’unico punto di riferimento dove prevale ancora il lume della ragione.
Personalmente, dal fatidico 10/01/2005 frequento solo più quei rarissimi locali dotati di area fumatori, mi rifiuto di usare il treno per non parlare dell’aereo e, naturalmente essendo libero professionista, dove lavoro si fuma liberamente.
Il paradosso assolutamente inspiegabile è che viviamo nel paese in cui è stato coniato il detto “fatta la legge trovato l’inganno”, dove le regole vengono infrante quotidianamente a iniziare dai parcheggi in seconda e tripla fila, sui passaggi pedonali, semafori e precedenze ignorati a gogo per arrivare all’evasione fiscale diffusa e a interi paesi costruiti abusivamente alla faccia di piani regolatori, regolamenti edilizi ecc., la mafia invasiva di tutti i settori sociali ...eppure prova a fumare una sigaretta in un bar o peggio ancora in un ristorante...
Voi quattro gatti di Forces...grazie per la vostra esistenza, cordialmente,
Paolo
Risposta della Redazione
Grazie a lei Sig. Paolo per la costanza che dimostra di avere nel continuare a seguirci e, soprattutto, grazie per gli input che continua a regalarci attraverso le sue comunicazioni.
L'argomento da lei messo in luce in questa email è importantissimo. Lei si chiede come mai in un Paese dove la violazione delle regole è la norma quando si tratta del vietato fumare tutti sono ligi al rispetto della legge.
Cerchiamo di analizzare brevemente la ragione per cui l'unico divieto che venga rispettato in Italia sia il "Vietato Fumare":
1) è stato inventato un pericolo che non esiste: il fumo passivo
2) sono state fatte martellanti campagne, investendo denaro pubblico, contro i fumatori, di conseguenza l'italiano medio (quello dal cervello lavato) vede il fumatore come una minaccia diretta alla propria salute, perciò cerca di allontanarlo da se'
3) d'altro canto il fumatore medio (quello col cervello lavato) si è lasciato abbindolare da coloro i quali lo accusavano di essere un individuo socialmente pericoloso, di consegunza non vede i divieti e le vessazioni a cui viene sottoposto come abusi esercitati sulla sua persona ma le interpreta come gesti benevoli dell'autorità sanitaria atti ad impedirgli di fare e di farsi del male.
Il gioco è fatto, il non fumatore (cervello lavato) percepisce il fumatore come minaccia. Il fumatore (cervello lavato) è consapevole della sua "pericolosità", di conseguenza si autoemargina, si colpevolizza, e non reagisce ai soprusi.
Finché i fumatori non si renderanno conto di essere le vittime di questo scellerato gioco che li ha resi vittime e complici della grande truffa sul fumo passivo, resteremo solo noi quattro gatti di Forces e voi lettori "illuminati" a cercare di fare breccia nei cervelli di coloro che sono caduti nella trappola della propaganda nazionalsalutista.
Un saluto affettuoso
La Redazione
http://www.forcesitaly.org/Portale_News/news_viewer.php?id=1149
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Commenti
Di certo se stai a piedi e barcolli per la città non ti multano perchè sei ubriaco, ma al massimo ti fermeranno prima che vai sotto un TIR.
Se dovessero creare anche un controllo con etilometro anche per gli appiedati sarebbe difficile stimare la quantità di alcool che una persona può bere per poter tornare a casa con le proprie gambe, andrebbe in base al peso, e poi basta aspettare un paio d'ore e dovresti essere apposto, non avrebbe senso, non si può equiparare al 0,5 per gli automobilisti visto che li si parla di riflessi alla guida...
Inoltre il divieto di fumo si può facilmente scavalcare con le zone per fumatori, basta avere una stanza adibita a fumatori, separata dai non fumatori, il cliente così può scegliere, non mi pare sia tanto difficile, non è un divieto assoluto.
Puoi comodamente fumare all'aria aperta e a casa tua, se vietassero anche quello allora la sigaretta sarebbe abolita a priori, non mi pare sia in corso una cosa del genere, anche se non mi dispiacerebbe, ma son cavoli vostri se fumate.
Fumare in macchina è un altro discorso, qui si parla di distrazione alla guida, accendere la sigaretta, tenerla in mano, o se cade, può distrarre il guidatore e qui non si può darne torto, non centra nulla con il fumo.
ripeto..aspetta e vedrai quando ti beccano che stai bevendo un bicchiere di Birra in più, perchè anche li ci stanno lavorando a pieno ritmo....che qualcuno ve la mandi buona.---argomento chiuso.
Altrimenti sarebbe un club privato, o una casa dove decido io chi far entrare, sarebbe proprietà privata e non aperta al pubblico, nessuno si scusa se fuma in casa se a nessuno da fastidio, non devo avere delle stanze fumatori, ogniuno in casa fa quello che vuole.
Mentre in un locale aperto al pubblico fuori non c'è scritto "Qui fumiamo e non ce ne frega niente della legge, se entri è a tuo rischio e pericolo", quindi quando entro in un locale verso le 20.30 e magari non c'è nessuno, comincio a bermi la mia birra con qualche amico e per le 20.45 ci sono 20 persone che fumano, perchè il locale lo consente senza rispettare la legge non avendo una sala fumatori, io non ne posso essere a conoscenza, di sicuro in quel locale non ci torno più una volta che ho scoperto il tacito assenso tra clienti abituali e proprietario.
"Alcuni spazi ibridi di proprietà privata caratterizzati da un uso collettivo come i luoghi di culto, i centri commerciali, i parchi tematici non sono spazi pubblici ma spazi aperti al pubblico in quanto applicano restrizioni di comportamento o divieto di accesso nei confronti di alcune categorie di persone. Come per qualunque fenomeno o luogo che rappresenta la vita collettiva i comportamenti che si svolgono nello spazio pubblico sono regolati da statuti, norme o leggi che tutelano l’interesse generale della cittadinanza."
Conosco attualmente e li ho visti con i miei occhi locali che non rispettano la legge, ma non li frequento.
Le carrozze fumatori erano in via di estinzione già da prima della legge antifumo, ad ogni modo prima della legge la gente fumava in ogni carrozza indipendentemen te se fosse per fumatori o meno. Il discorso attuale era che la gente in ogni caso non rispetta la legge e fuma nel bagno, fregandosene di chi gli sta attorno.
A me non interessa la campagna discriminatoria , mi interessa l'abolizione del fumo, e fino a che non troverò prove certe e confermate, sosterrò che il fumo fa male e che debba essere abolito, causa dipendenza e i malati ricadono sulla sanità.
L'alcool non è equiparabile al fumo, in quanto se preso in determinate dosi è assolutamente digeribile dagli enzimi di cui siamo dotati, il problema è se si eccede nelle quantità e se si beve troppo spesso, in piccole dosi anzi può far bene.
Leggerò tutto, poi ti faccio sapere il mio parere...
http://www.forcesitaly.org/italy/download/australia.pdf
http://www.forcesitaly.org/italy/download/wilsonphs.pdf
http://www.fumarefabene.com/search/label/Fumo
..il resto lo puoi trovare nel sito.
Tra 40/50 giorni scoppierà la bomba sugli Antifumo e stanne ben certo che non troveranno nessuna Nazione disposta ad accoglierli.
buone vacanze
Sintomi: Il cancro ai polmoni è spesso senza sintomi alla sua comparsa. Viene diagnosticato quando c'è già metastasi in altri organi (proliferazione di cellule cancerogene nel cervello, nelle ossa, nel fegato, ecc...). Comunque, si può sospettare da:
- comparsa di tosse cronica o una modifica della tosse
- perdite di sangue con colpi di tosse (emottisi)
- infezioni respiratorie ripetute
- dispnea (difficoltà a respirare)
- febbre continua
- dolore al torace
- dimagrimento
- affaticamento
Siete ancora in tempo...
Non diciamo cavolate, per forza non esiste una persona morta di fumo passivo, qual'è quel non fumatore che vive costantemente vicino ad una persona che fuma, anche se fosse mia moglie non fumerà sempre affianco a me sapendo di darmi fastidio; anche un barista non fumatore di qualche anno fa, di sicuro non lavorava più di tanto in mezzo alla nebbia di certi locali...
Nessun non fumatore sano di mente starebbe tutto il giorno a sniffarsi il fumo passivo... a tutti i non fumatori il fumo da fastidio e non è piacevole, quindi ci si allontana e si cerca di evitare dove c'è troppo fumo.
Quello che ti posso dire per esperienza personale è che quando non c'era la legge, io spesso (da non fumatore) frequentavo parecchi locali e in mezzo alla nebbia di fumo cercavo di passare la serata... tra tosse e occhi rossi dal fumo a volte era impossibile stare molto in un locale, per non parlare dell'aumentare del catarro nella mia gola con l'aumentare dei locali di fumatori frequentati. Ora questi problemi non ci sono più... come mai?
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