Questo comunicato è rivolto ai tutti i lettori del sito.
Questo sito sta avendo una notevole e inaspettata diffusione, e negli ultimi mesi mi sono giunte diverse e-mail di nuovi lettori che mi chiedono di spiegare il motivo della moderazione.
Mentereale non ha alcun intento di convincere qualcuno di qualcosa o di aprire lunghe polemiche nel tentativo di “evangelizzare” qualcuno. Dunque, dato che non si ha alcun bisogno di indottrinare, di conseguenza non si ha l'esigenza di manipolare, mistificare o censurare, come purtroppo fanno i personaggi di regime e i tanti gatekeepers che girano su Internet. Tuttavia, se si vuole offrire un prodotto di qualità è necessario far rispettare poche e semplici regole.
La parola "netiquette" deriva da "net"(rete) e "etiquette"(galateo) e indica l'insieme di regole dettate dal buon senso, dalla buona educazione e dall'intento di essere costruttivi anziché offensivi o distruttivi.
La netiquette comprende regole chiare da adottare in ogni contesto del web, come l'evitare i toni arroganti, il documentarsi e leggere le risposte date da altri prima di entrare in un contesto web, o evitare di essere talmente intolleranti da pretendere che gli altri la pensino esattamente come noi.
Altre regole si possono inferire cercando di immaginare una conversazione "reale", ossia, chiediamoci come ci comporteremmo se si trattasse di parlare direttamente (ovvero non virtualmente) ai nostri interlocutori in rete. E' ovvio che tutti noi vorremmo interlocutori cortesi e rispettosi, e dunque tali dobbiamo essere noi stessi.
Sembrano dettagli ovvi, ma ciò non è, dato che su Internet gironzolano individui che vorrebbero creare disturbo anche solo per divertimento, senza curarsi del danno e della perdita di tempo che possono causare. Per fortuna queste persone sono pochissime, tuttavia esse potrebbero creare disturbo se si consentisse loro di farlo.
Purtroppo queste persone intendono Internet come una sorta di "luogo spazzatura" o di "libera espressione estemporanea".
Per essere efficaci nel contrastare la cultura massificante, bisogna saper utilizzare in modo costruttivo Internet, e osteggiare chi ha interesse a rendere lo spazio virtuale una spazzatura (come la TV e altri media), al fine di annullare, nella mischia, gli effetti costruttivi e benefici che potrebbero esserci se i luoghi del cyberspazio fossero "puliti".
Occorre tener presente che Mentereale non è pagato con soldi pubblici e non sono funzionari pubblici, dunque possono permettersi di utilizzare criteri personali per gestire il proprio spazio, al contrario dei giornalisti dei telegiornali o della stampa ufficiale, che sono pagati con denaro pubblico, e dunque dovrebbero avere precisi obblighi di dare un'informazione vera e obiettiva, e dovrebbero dare conto a tutti, cosa che, come molti sanno, non succede.
Chi apre un blog lo fa spendendo il suo tempo e si impegna a svolgere un "lavoro" non retribuito. Credo che come minimo si abbia il diritto di scegliere le regole del proprio blog senza subire accuse, imposizioni o interferenze.
La libertà è soprattutto libertà di agire l'uno diversamente dall'altro, nel rispetto della legge e degli altri.
Il rispetto è la base della civiltà.
Purtroppo non tutti sanno distinguere fra i modi costruttivi di dialogare e argomentare e i modi propagandistici e sterili.
Alcuni lettori di forum o blog utilizzano Internet come un mezzo per sfogare rabbia e frustrazione, rafforzando lo stereotipo del cyberspazio come spazio "libero", in cui poter dire ciò che nella vita reale non si può dire. Ciò non corrisponde a maggiore libertà, ma svela una grande frustrazione prodotta dalla cultura di massa, che reprimendo il reale pensiero e la reale sensibilità degli individui, produce rabbia e desiderio di sfogo emotivo.
Internet incoraggia tale sfogo poiché può permettere di parlare senza avere nome e volto, è tale anonimato a produrre un senso di licenziosità senza limite.
Su alcuni forum questa licenziosità viene permessa, come si volesse incoraggiare uno sfogo "innocuo" in quanto privo di pericoli per il sistema. Allo stesso tempo tale deroga alle normali "buone maniere" incoraggia a rendere Internet un luogo non costruttivo o non del tutto costruttivo, poiché chiunque potrà essere insultato e deriso, senza alcun rispetto per la persona. Il rispetto è la base su cui si può fondare un dialogo o un'interazione costruttiva, e dunque, venendo a mancare, viene spazzata via ogni possibilità di dialogo costruttivo.
Bisogna anche tener conto che esistono società di network che assoldano personaggi per infamare e screditare le persone che scrivono cose "scomode". Uno dei metodi utilizzati da questi personaggi è quello di attribuire alle loro vittime le caratteristiche del sistema stesso, come la “censura”, la disinformazione, la faziosità o l’avidità. I "gatekeepers" del sistema talvolta creano confusione fra “moderazione” e “censura” facendo apparire la prima uguale alla seconda.
Ma la differenza fra i due concetti è molto netta: mentre la moderazione serve a tenere “pulito” il sito dalla spazzatura degli insulti o di post non pertinenti, la censura ha lo scopo di tenere nascosti alcuni argomenti scottanti che il sistema ha interesse a non trattare. Ad esempio, sui siti di Grillo e di Travaglio vengono censurati argomenti come il Signoraggio o i crimini dello Stato d’Israele, che non saranno mai esclusi dai blog indipendenti, pur moderati. In altre parole, la censura si riconosce perché colpisce i contenuti non graditi al gruppo di potere. La moderazione serve a proteggere il sito ( o blog) mentre la censura serve a proteggere il sistema. Confondere i due concetti è tipico del gatekeeper, pagato per farlo e per mettere tutti nello stesso calderone, al fine di nascondere la pesante censura attuata dal gruppo di potere. Certamente, non tutti i commenti emotivi e insensati sono tendenziosi, ma soltanto una parte.
Per riassumere quanto detto, i motivi che rendono necessaria la moderazione, presente in tutti i blog e siti di qualità (anche quando non viene indicato spesso è presente), sono:
- Offrire un sito di qualità in cui vengano trattati determinati argomenti con una certa serietà, evitando beghe e sterili polemiche, tipiche della cultura di massa.
- Far rispettare le leggi contro la diffamazione.
- Evitare di rendere Internet una specie di Babilonia, o di luogo spazzatura, in cui si dà sfogo a rabbia e frustrazioni e non si costruisce nulla.
- Fare in modo che si abbia sempre un linguaggio appropriato e rispettoso.
- Evitare di pubblicare materiale non pertinente, ripetitivo o non conforme alle leggi vigenti.
- Evitare di dare spazio a chi ha interesse a colpire e a screditare un sito come questo, che dice verità scomode.
- Evitare di pubblicare messaggi pubblicitari di prodotti o siti.
Dunque, le semplici regole da rispettare per concorrere a creare un blog "pulito" e protetto dalla spazzatura di regime sono:
1) Tenere conto che bisogna discutere i contenuti nel rispetto di tutte le idee, evitare dunque commenti provocatori, polemici, offensivi o maleducati.
2) Evitare commenti "ad personam". In questa categoria rientrano i commenti che implichino un giudizio personale sull'interlocutore. Un valido criterio è quello di evitare di scrivere tutto quello che può suscitare risentimento o altri stati d’animo non positivi. Nel dubbio astenersi.
3) Evitare di scrivere commenti che violino in qualunque modo le leggi vigenti, o che incitino a violarle. Questo include le offese rivolte ai personaggi pubblici, le diffamazioni, o informazioni lesive della privacy altrui. Sarà anche rimossa qualunque frase tendenziosa, che possa eventualmente essere utilizzata da terzi contro il sito stesso.
4) Si prega di rimanere pertinenti al tema dell’articolo proposto. In alcuni casi si può accettare una divagazione, purché si rispetti il senso generale della discussione in corso, e ci sia un qualche legame con l’argomento principale.
5) Evitare di soffermarsi o insistere su particolari irrisori dell’argomento proposto, per evitare che si vada su binari sterili o distruttivi, o che si trascurino gli aspetti più importanti. Occorre cioè evitare il classico effetto dello stolto che osserva il dito e non vede la luna indicata dal saggio. Chiedersi: "Quello che ho scritto può interessare agli altri?", "E' utile e costruttivo?"
Si consiglia di leggere attentamente l'articolo in questione e i post pubblicati, in modo tale da non essere ripetitivi o chiedere qualcosa che è già ampiamente spiegato nell'articolo.
6) Non saranno pubblicati post che contengono promozioni relative a partiti politici o movimenti ispirati da fanatismo, razzismo, odio o irriverenza; o che abbiano contenuti di tipo pubblicitario.
7) Si prega di non portare avanti "guerre di opinione", come se si volesse a tutti i costi “avere ragione”. Qui ognuno si forma liberamente la propria idea, non c’è alcun bisogno di combattere battaglie per convincere gli altri.
8) Evitare di inviare post eccessivamente vaghi e imprecisi. Se si sta sostenendo qualcosa di diverso rispetto all'articolo in questione, occorre corredarlo con prove concrete e con citazioni di fonti chiare e precise.
Per concludere, questo sito è per diversi aspetti atipico perché affronta anche le stesse distorsioni presenti nella rete Internet, cercando di contrastare i luoghi comuni, quando essi non sono funzionali alla costruttività che, a mio avviso, è insita nell’animo umano.
La cultura di massa vigente ha prodotto l'idea che su Internet c'è "libertà", in contrasto con gli altri media che hanno la "censura".
Ma è sciocco credere che libertà di parola significhi avere licenza di dire a ruota libera tutto quello che passa per la testa senza alcun limite.
Approfitto per ringraziare tutti i lettori del sito, specie quelli che mi sono stati vicini e hanno apprezzato anche quegli articoli “scomodi” e impopolari.
Come sapete, oggi valutare i fatti e pensare con la propria testa non è né facile né popolare.
Grazie a tutti!
Paolo
Commenti
Ciao Maria Stella grazie di cuore! Se vuoi puoi mandare il tuo contributo nei modi descritti nel sito. Grazie 1000!
AUGURO LUNGA VITA A TE E AL SITO
HO TANTI POST MENTEREALE
VORREI MANDARE UN PICCOLO CONTRIBUTO
CONFERMI LA RICEZIONE ?
MARIA STELLA
volevamo segnarle il nostro sito:http://coriintempesta.altervista.org
Buon lavoro!
come sempre.
D
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