COME LEGGERE QUESTO SAGGIO.
Data la lunghezza e complessità di questa storia, ho deciso di strutturare il saggio in modo che possa leggerlo sia chi non ha tempo, sia chi ne ha molto. Troverete infatti all’inizio di ogni capitolo, sotto ai titoli, la sintesi semplificata del contenuto, e sotto l’approfondimento.
Attenzione: chi è solo interessato al ‘Più grande crimine’ che questo saggio rivela, può saltare anche le sintesi fino alle righe in merito ad esso. Ma sappiate che troverete difficile capire come fu perpetrato.
Infine sulle note, fonti e bibliografia. Ogni dato e fatto citato in queste pagine è rigorosamente controllato, ma ho deciso di non appesantire i paragrafi con decine di numerini e note a piè di pagina.
Alla fine del saggio troverete tutte le fonti e la bibliografia.
UNA DISTINZIONE ASSOLUTAMENTE DA RICORDARE.
Attenzione: è imperativo per il lettore memorizzare uno spartiacque fondamentale da qui in poi, che riguarda la sovranità della moneta. Esistono monete sovrane e non. Le monete sovrane hanno sempre tre caratteristiche, sono cioè:
1) di proprietà dello Stato che le emette.
2) non convertibili, cioè Stato e Banche non promettono più di convertirle in oro o altri beni concreti su richiesta del cittadino (ma rimangono cambiabili in altre valute per andare in ferie ad es.).
3) floating, che significa che le autorità non promettono più di cambiarle a un tasso fisso con altre monete forti.
Il dollaro è moneta sovrana, poiché di proprietà degli Stati Uniti d’America, così la sterlina, di proprietà della Gran Bretagna, così lo yen giapponese, e altre. Tutta Europa, fino al gennaio 2002, ancora possedeva monete sovrane (marco, franco, lira ecc.), che sono poi scomparse con l’avvento (sciagurato) dell’euro, che… non è di proprietà di nessuno Stato. Questo fatto ha cambiato in modo radicale tutte le regole classiche della funzione monetaria ed economica nell’Europa dei 16 Paesi aderenti alla moneta unica. Al punto che purtroppo lungo tutta questa trattazione dovremo sempre pensare con due menti, una che considera gli Stati con moneta sovrana, e una che considera quelli dell’euro.
Capirete meglio dopo.
Segue
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1) Tenere conto che bisogna discutere i contenuti nel rispetto di tutte le idee, evitare dunque commenti provocatori, polemici, offensivi o maleducati.
2) Evitare commenti "ad personam". In questa categoria rientrano i commenti che implichino un giudizio personale sull'interlocutore. Un valido criterio è quello di evitare di scrivere tutto quello che può suscitare risentimento o altri stati d’animo non positivi. Nel dubbio astenersi.
3) Si prega di rimanere pertinenti al tema dell’articolo proposto. In alcuni casi si può accettare una divagazione, purché si rispetti il senso generale della discussione in corso, e ci sia un qualche legame con l’argomento principale.
4) Evitare di soffermarsi o insistere su particolari irrisori dell’argomento proposto, per evitare che si vada su binari sterili o distruttivi, o che si trascurino gli aspetti più importanti. Chiedersi: "Quello che ho scritto può interessare agli altri?", "E' utile e costruttivo?"
5) Si prega di non portare avanti "guerre di opinione", come se si volesse a tutti i costi “avere ragione”. Qui ognuno si forma liberamente la propria idea, non c’è alcun bisogno di combattere battaglie per convincere gli altri.
6) Evitare di inviare post eccessivamente vaghi e imprecisi. Se si sta sostenendo qualcosa di diverso rispetto all'articolo in questione, occorre corredarlo con prove concrete e con citazioni di fonti chiare e precise.
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