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MUSICA, CONTROLLO E DIVISMO |
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| Di Antonella Randazzo
Per molte persone la vita può essere monotona, chiusa nella routine quotidiana, che assorbe molte energie e può produrre stress. Un modo per uscirne è quello di dedicare un po’ di tempo ad attività ricreative, come ascoltare musica. La musica può svagare, rilassare o rivitalizzare, ovviamente, dipende dal tipo di musica che si ascolta. La musica diretta ai giovani è diventata un fenomeno insieme sociale, economico e culturale di notevole rilievo. Da un lato la sensibilità musicale si è diffusa col diffondersi della possibilità di ascoltare produzioni musicali tramite i mass media, ma dall’altro lato la musica è stata assoggettata, in molti casi, alle esigenze del sistema e del mercato. La musica potrebbe avere un ruolo formativo e di evoluzione culturale molto elevato, ma in molti casi tali vantaggi sembrano inesistenti, lasciando spazio a fenomeni non propriamente formativi. Se si analizza a fondo il fenomeno, si comprende che la musica potrebbe essere una delle armi più potenti per il controllo della mente dei giovani, e che rendere le produzioni musicali appannaggio di pochi potrebbe generare una realtà tutt'altro che positiva. In alcuni casi si potrebbe parlare di sub-cultura, da cui deriva il fenomeno del divismo e della produzione di stili di vita improntati agli aspetti più superficiali dell’esistenza oppure tendenti all’autodistruttività.
I giovani vedono nel mondo musicale non soltanto uno svago, ma anche una fonte di ispirazione per la scelta dello stile di vita, dell'abbigliamento o del comportamento. Dunque il settore di produzione musicale crea un "fan-oriented". Ovvero un giovane che farà la fila anche per ore pur di acquistare l'ultimo CD della sua band del cuore, e che si accalcherà fra la folla durante i concerti. Nel tempo il rapporto emotivo fra fans e idoli tende a rafforzarsi, fino a che il cantante o il gruppo musicale potranno acquisire sulla vita emotiva dei giovani un potere di condizionamento molto elevato.
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TUTTO FA PENSARE CHE SIANO AUTENTICI I TITOLI AMERICANI SEQUESTRATI A CHIASSO |
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| Fonti ufficiali Usa continuano ad affermare che sono falsi, ma non si ha notizia che esperti americani li abbiano visionati di persona. Arrestato per un’altra vicenda il direttore di una radio statunitense secondo il quale si tratta di autentici bond, che il Giappone ha tentato di vendere in Svizzera, non fidandosi della capacità degli Stati Uniti di onorare il proprio debito pubblico.
Milano (AsiaNews) - Sono passate quattro settimane circa dalla confisca di titoli americani a due giapponesi che viaggiavano su un treno per pendolari diretto a Chiasso, in Svizzera, e mentre su alcuni punti, molto pochi, si è fatta un po’ di chiarezza, su tutto il resto continua il silenzio delle autorità italiane. Per di più la strana coincidenza temporale dell’arresto del direttore di una radio via internet che aveva delle rivelazioni sulla vicenda aumenta le già forti stranezze del caso. Una nuova rivalutazione del fatto che tra i titoli sequestrati vi fossero dei “ Kennedy Bond “ fa propendere per l’autenticità di quanto sequestrato dalla Guardia di Finanza (GdF) all’inizio di giugno.
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Digitale irresponsabile: che fine faranno i vecchi televisori? |
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| L'Italia sta passando al digitale terrestre, ma nessuno sembra preoccuparsi delle inevitabili conseguenze: milioni di televisori diventeranno improvvisamente vecchi, da rottamare, ma il governo non ha fin'ora previsto alcuna agevolazione per smaltire rifiuti così ingombranti e inquinanti. E pensare che si parlava di digitale terrestre già negli anni '90...
L'ennesimo rinvio della direttiva RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici) al 31 dicembre del 2009 si staglia pericolosamente all'orizzonte, nella più totale noncuranza del Parlamento italiano e degli stessi media.
L'attenzione è concentrata sul caos organizzativo dovuto all'avvio del digitale terrestre, ma non si guarda neppure lontanamente agli effetti. A prescindere dall'effettiva utilità collettiva di questa tecnologia[*], è intuibile come si potesse gestire diversamente l'avvio del digitale, permettendo a chi comprava un televisore nuovo di disfarsi con facilità del vecchio apparecchio riportandolo al venditore come rottamazione (e con un piccolo sconto). Bastava prevedere dei container fuori dai centri, almeno quelli della grande distribuzione, in cui riporre gli apparecchi di cui si è pianificata l'obsolescenza con decisione di Stato.
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Hollywood, Parodia....Subliminale |
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di mazzetta
Sembra impossibile, ma come d'incanto nel nostro paese le guerre non interessano più, nemmeno quelle nelle quali il nostro paese è coinvolto. Se la situazione in Afghanistan è tragica come non mai, nel nostro paese non c'è traccia di dibattito e Silvio Berlusconi ha potuto offrire all'alleato americano altri cinquecento uomini da mandare in zona di guerra senza che dal Parlamento, nemmeno dall'opposizione, si levasse una voce e senza alcun dibattito sui media. C'è da capirlo, Berlusconi, quando sacrifica i nostri militari per ottenere in cambio una foto con Obama che per mesi non l’ha ricevuto, ma è molto meno comprensibile che nel resto del paese l'Afghanistan sia caduto nell'oblio. Stessa sorte per il Pakistan, dove ormai è guerra. Una guerra che ha già fatto più di duemila vittime tra i talebani e ha provocato la fuga di tre milioni di pakistani dalla valle dello Swat; profughi che non hanno ricevuto assistenza e si sono arrangiati grazie alla generosa ospitalità dei compatrioti, non hanno ricevuto assistenza dalle organizzazioni internazionali e nemmeno dal governo pakistano, che pure ha battuto cassa presso il Fondo Monetario Internazionale e a Washington, per pagarsi la guerra e spostare la scadenza dei debiti che rischiavano di trascinare il paese nel default.
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di Francesco Lamendola
Questo articolo è dedicato a Milena.
È un genere di esperienza che si può descrivere in termini generali, ma che si arriva a comprendere veramente solo quando se ne sia fatta personale esperienza. Talvolta, e proprio quando il nostro cammino esistenziale tende a farsi più difficile, ci accade di imbatterci in un altro essere umano che svolge, nei nostro confronti, la funzione che ci potremmo aspettare da una creatura angelica: quella di illuminare, pacificare e trasfigurare il nostro essere, rinnovando la nostra energia e donandoci una preziosa carica di serenità, ottimismo e rinnovata fiducia in noi stessi. In linea generale, è corretto affermare che noi facciamo gli incontri importanti della nostra vita quando siamo maturi per farli; che le cose ci accadono, quando è giunto il tempo in cui ci devono accadere. Perciò può succedere che, se la nostra evoluzione spirituale è ancora molto imperfetta, le cose preziose ci passano accanto senza che noi riusciamo a vederle; e gli angeli che potrebbero soccorrerci, ci sfiorano, senza che riserviamo loro un solo sguardo.
Così pure, se il nostro sviluppo spirituale è avviato, ma ancora impastato di tendenze regressive e legato a false immagini di bene, può accadere che noi riconosciamo quelle situazioni e individuiamo quelle benefiche presenze; ma poi, per insufficienza di maturità e per scarsa consapevolezza, quello stesso incontro, che avrebbe potuto essere fonte di bene, diviene invece fonte di male: di sofferenza, delusione e scoraggiamento. La bellezza delle cose è un riflesso della bellezza dell'Essere. Tuttavia, perché noi, menti finite, riusciamo a scorgerla, ciò dipende dal nostro livello di evoluzione spirituale: ossia, in ultima analisi, dal nostro stesso grado di bellezza interiore (cfr. anche i nostri precedenti articoli: «Il segreto è capire che tutto ciò che abbiamo amato esiste per sempre» e «Che cos'è la realtà?», consultabili entrambi sul sito di Arianna Editrice).
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DI GIANLUCA FREDA Blogghete
I fatti
Il 20 giugno 2009, intorno alle ore 18.30 locali, nel corso delle manifestazioni a Teheran relative ai presunti brogli per la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad, una ragazza di nome Neda Agha-Soltan sarebbe stata colpita da un proiettile e sarebbe morta dopo un tempo imprecisato, ma comunque assai breve, a causa della ferita riportata. Non è chiaro, dalle notizie fino ad oggi disponibili, in quale punto del corpo sarebbe stata colpita né da chi. Le immagini della sua presunta morte in diretta, catturate da due diversi telefoni cellulari, fanno in poche ore il giro del mondo e diventano il simbolo della rivolta contro il presidente Ahmadinejad e il regime teocratico iraniano. Secondo fonti non confermate, la ragazza sarebbe poi stata trasportata in auto all’ospedale Shariati di Teheran, dove ne sarebbe stata accertata la morte. Sarebbe poi stata seppellita al cimitero di Behest-e-Zahra, senza un funerale appropriato (per divieto delle autorità di Teheran) e in una fossa facente parte di quelle predisposte dalle stesse autorità per le persone uccise durante le proteste.
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L'Italia deculturata fra cantanti, calciatori e veline |
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| di Massimo Fini "Voi intellettuali, voi uomini di cultura, dovreste fare qualcosa, per fermare questa deriva italiana, politica ed etica" mi dice il mio barista rinunciando per una volta a parlare di calcio mentre intorno a noi impazzano le discussioni per le tre pappine che il Brasile ha rifilato all’Italia nella comica Confederations Cup. "Nella nostra società gli uomini di cultura, ammesso che ne esistano ancora, non contano niente, non hanno alcuna influenza" rispondo. "Un rutto di Costanzo, o chi per lui, può distruggere la Critica della ragion pura".
"Ma un tempo non era così, immagino".
"No. Nella Grecia classica erano Platone e Aristotele, con le loro scuole, a dare le categorie, politiche ed etiche, che si trasmettevano agli uomini di governo e scendendo giù per li rami, alla popolazione. Col crollo delle strutture giuridiche dell’Impero romano furono i Padri della Chiesa (Agostino, Ambrogio) ad assumere questa funzione di guida. Nel Basso Medioevo è stata la Scolastica, con Tommaso d’Aquino, Alberto Magno, Raymond De Pennefort, Buridano, Oresme, Duns Scoto, ad informare la politica conducendo, tra l’altro, una lunga, generosa, e per parecchi secoli vittoriosa, battaglia contro il profitto, l’interesse, l’usura. Poi furono i pensatori illuministi, Stuart Mill, Locke, Kant, Hegel, Marx a porre le basi del mondo moderno. Ma, direi che, per quel che riguarda l’Italia, la filosofia, la cultura e l’arte hanno largamente influenzato la società e la politica fino al Fascismo compreso. E ciò è avvenuto persino nel dopoguerra italiano proprio grazie alle "famigerate" ideologie: il liberalismo, l’idealismo crociano, il cattolicesimo sociale di Don Sturzo, il socialismo, il marxismo".
"E oggi?"
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Bernie Madoff "capro espiatorio" |
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| di Michael Moore Elie Wiesel lo chiamava un "Dio".
I suoi investitori lo definivano "un genio".
Ma, si dimostra corretto quel vecchio adagio della canzone country e western: voi non sapete mai davvero che passa dietro le porte chiuse.
Bernie Madoff, per almeno 20 anni, applicò uno schema Ponzi a migliaia di clienti; tra loro la gente, voi ed io l'avremmo considerato il migliore e il più luminoso.
Uomini d'affari, celebrità, opere pie, persino qualche suo parente, e il suo avvocato difensore furono ingannati (questa deve essere la prima volta che un avvocato è fregato dal cliente).
E' chiaro, siamo in un gioco storico che cambia gli anni: un sopra è sotto, un rosso è blu e un nero è presidente.
Fatta eccezione per Obama stesso, nessuno fornirà una faccia da icona dell'anno della fine - del - capitalismo - come - lo - conosciamo meglio di Bernard L. Madoff.
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